Giovedi 22 Aprile 2010 :: ore 13:43
Dal Congo 700 euro per i bambini di Adro
Ricordate Adro e il comune che ha sospeso la mensa ai bambini delle famiglie morose? Beh, oltre al «magico» benefattore autoctono, per pagare la retta della mensa è giunta al Comune anche un’offerta di 700 euro addirittura dal Congo. A inviarli è padre Giovanni Piumatti, sacerdote comboniano, da anni impegnato nel paese africano in una missione che sfama ogni giorno 900 persone. Ha inviato una e mail con la promessa che presto verserà la somma «per aiutare uno dei bimbi che rischiano il digiuno». L’offerta suona come un gentile rimprovero all’indifferenza verso i più deboli che si cela dietro il burocratico rispetto delle regole. La vicenda di Adro ha abbondantemente superato i confini nazionali: «Inviamo un contributo per pagare la mensa per un anno ad uno dei tuoi-nostri bambini—si legge nella missiva di padre Giovanni — Sono soldi che molti amici dall’Italia ci danno per l’Africa. Conoscendo bene i nostri amici sono sicuro che saranno contenti se ne invio una fetta lì, perché anche loro vogliono un mondo diverso: un mondo fatto più di ponti che di barriere. A Brescia mi legano alcuni parenti e soprattutto padre Maggioni – continua padre Piumatti – il primo bell’esempio di missionario conosciuto in Congo. Senza dimenticare gli amici dentisti, quelli dello ‘smile mission’, che ci hanno costruito tre studi-laboratorio e vengono regolarmente a prestar servizio. Poi Marcello, vigile urbano, che le sue vacanze le ha fatte nel nostro villaggio come volontario. Ci sono tante ‘perle’ anche da voi e il benefattore di Adro né è l’esempio più fervido. Sono sicuro che i miei ragazzi saranno fieri di questo gesto, come gli amici che ci hanno dato questi soldi come pegno di solidarietà e di giustizia. Anche a Adro un piatto caldo può regalare un sorriso a un bambino…».
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Fonte: www.liberazione.it
http://www.carta.org/news/67961
martedì 27 aprile 2010
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